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La classe non è acqua (minerale)

Lo sballo del mattone

Posted by on sabato, dicembre 15, 2018 in Casoretto e dintorni | Commenti disabilitati su Lo sballo del mattone

Da quali indicatori si capisce se c’è la crisi economica? Ci sono i Grandi Numeri diffusi dall’ISTAT, dalla Banca d’Italia, dai vari Centri Studi, ci sono le previsioni e proiezioni più o meno interessate dei governi, della Commissione Europea, del Fondo Monetario Internazionale. C’è l’ottimismo sparso a piene mani da chi sta al governo (le buonanime di Berlusconi e Renzi facevano a gara, quand’era il loro turno, a vedere i ristoranti pieni), il catastrofismo degli stessi quando si trovano...

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Aggiornamento tormentato

Posted by on domenica, dicembre 9, 2018 in Mentre Vivo | Commenti disabilitati su Aggiornamento tormentato

Di solito, quando si parla di “tormentoni estivi”, il pensiero corre a canzoni che parlano di sole, mare, cuore e amore, o a ossessivi ritmi latinoamericani abbinati alle offerte di chiamate, SMS e Giga illimitati. Quest’anno, per mio suocero, che ci ha ospitato per qualche settimana al mare col resto della tribù familiare, il problema era l’abbonamento alle partite del campionato di calcio. Come abbonato a Premium Calcio, mio suocero si è trovato a dover passare alla nuova piattaforma DAZN (pronuncia dazòn, non...

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Attila a Milano

Posted by on sabato, dicembre 8, 2018 in Politica | Commenti disabilitati su Attila a Milano

Mi riferisco, ovviamente, all’Attila di Giuseppe Verdi, la prima della Scala del 7 dicembre di quest’anno, anche se Attila – il famoso sovrano degli Unni – a Milano c’è stato davvero. La conquistò nel 452, dopo avere travolto Aquileia, e soggiornò per qualche mese nell’attuale Palazzo Reale. Da musicofila dilettante, ho apprezzato sia la direzione d’orchestra di Riccardo Chailly che la regia di Davide Livermore, e ovviamente anche gli interpreti. La particolarità della regia di quest’anno, come...

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Due cose che non faccio a New York

Posted by on domenica, dicembre 2, 2018 in Fede, New York | Commenti disabilitati su Due cose che non faccio a New York

Avendo la figlia che ci vive, a New York sono stata già nove volte, e ci sono due cose (tra quelle che tutti ritengono irrinunciabili) che non ho mai fatto e non ho intenzione di fare. La prima è fare una fila di ore e spendere cinquantasette dollari a cranio per vedere la città dall’alto del 102° piano dell’Empire State Building. Non sono un’appassionata di viste aeree, ma volendo ci sono un sacco di alternative a prezzo più basso (ad esempio, dal tetto del Whitney Museum, o da qualche rooftop bar), col vantaggio che puoi...

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La scopa del Capitano

Posted by on sabato, dicembre 1, 2018 in Scuola e dintorni, Wurstel | Commenti disabilitati su La scopa del Capitano

Mi porto avanti con gli anniversari del 2019: l’anno prossimo ricorre il trentennale del film di Peter Weir Dead poets’ society, distribuito in Italia come L’attimo fuggente. I nostri distributori sono notoriamente superstiziosi, e preferiscono non mettere la parola “morte” in film che non siano horror o splatter (fosse stato per loro, il viscontiano Morte a Venezia si sarebbe chiamato Pruriti peccaminosi in Laguna). Il film ebbe una grande risonanza, commosse un’intera generazione (noi allora trentenni, ma...

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Due grazie allo scoglio

Posted by on domenica, novembre 25, 2018 in casalinghe | Commenti disabilitati su Due grazie allo scoglio

Ogni tanto, andando dal parrucchiere, entro in possesso di prodotti dell’umano ingegno dei quali non avrei mai sospettato l’esistenza. Così ho scoperto che, dal 10 maggio di quest’anno, il Gruppo Editoriale San Paolo, quello di Famiglia Cristiana, ha lanciato il settimanale Maria con te, 68 pagine al modico prezzo di 1 euro. Si tratta, ovviamente, di Maria di Nazaret, in arte La Madonna, non di Maria De Filippi o altre omonime. Molti si chiederanno come si faccia, in epoca di secolarizzazione, a riempire sessantotto pagine...

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Il Bambinello che ride

Posted by on sabato, novembre 24, 2018 in Wurstel | Commenti disabilitati su Il Bambinello che ride

Ultimo comune umbro al confine con la provincia di Arezzo, Citerna è un gioiellino medievale, che non a caso è stato proclamato uno dei più bei borghi d’Italia.  Il Camminamento, la Rocca, le chiese … tutte cose che meritano una visita. Una delle più belle è la cinquecentesca Chiesa di San Francesco, che ospita tra l’altro una Madonna con Bambino in terracotta, che, grazie al lavoro di una studentessa d’arte di Perugia, Laura Ciferri, è stata attribuita a Donatello, e successivamente restaurata. Una gentilissima guida...

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Il Cristo mietitore

Posted by on domenica, novembre 18, 2018 in Fede, Pillole di Blog | Commenti disabilitati su Il Cristo mietitore

Come sappiamo, nominare il nome di Dio invano è vietato da un apposito comandamento, e con buone ragioni. Ma la saggezza popolare rende volentieri Gesù Cristo protagonista di molti proverbi. Tra Umbria, Lazio e Abruzzo è diffuso il detto Hai truàtu Cristu a mète e a Madonna a còje a spiga, ovvero hai trovato Cristo a mietere e la Madonna a raccogliere la spiga (variante: a fà lu varzu). Si riferisce a quelle persone che, come si direbbe più a settentrione, han trovato la pappa fatta, cioè, per privilegio di nascita, capacità manipolative o...

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La leggenda della sora Laura

Posted by on sabato, novembre 17, 2018 in Streghe | Commenti disabilitati su La leggenda della sora Laura

La sora Laura era una donna di umili origini, forse una gitana, che divenne l’amante di Alessandro Vitelli (1500-1554), conte di  Montone, signore di Amatrice e Città di Castello. Questo Alessandro Vitelli era figlio naturale del fratello del più noto Vitellozzo, la cui trucida fine fu immortalata in un famoso saggio breve del Machiavelli. Visto che nelle famiglie nobili i nomi si ripetono spesso, Alessandro pensò bene di chiamare Vitellozzo, come lo zio, uno dei suoi dieci figli, che fece una discreta carriera ecclesiastica divenendo...

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Sembrava una cara micina

Posted by on domenica, novembre 11, 2018 in Wurstel | Commenti disabilitati su Sembrava una cara micina

I gatti sono molto popolari su Facebook e tra i miei conoscenti. Io stessa li amo, anche se non penso che potrei mai tenerne uno, visto che la mia agenda è troppo piena e la mia casa troppo angusta. Un bel post, una foto espressiva, un divertente video con uno o più micetti fanno simpatia e alleggeriscono la giornata. Ma recentemente sto registrando avvenimenti inquietanti che fanno pensare. Tre indizi non fanno una prova, ma fanno forse una linea di tendenza. Sarà bene porci mente, prima di trovarci come gli sventurati protagonisti del film...

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