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La classe non è acqua (minerale)

Inglese ternano

Posted by on sabato, giugno 16, 2018 in Pillole di Blog | 0 comments

Ho sempre detestato (uso questo verbo perché in Rete si odia già abbastanza) i logorroici. Quelle persone che parlano e parlano e, a conti fatti, non dicono niente – o poco – di significativo, e di solito fanno anche pochissimo. Sono nata in una città di provincia industrializzata, ma con molti legami ancora col mondo contadino (molti operai delle Acciaierie avevano l’orto da coltivare). I fatti contavano molto più delle parole. Per indicare l’opposto del logorroico, c’è un’espressione greve ma pregnante:...

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E adesso per chi tifiamo?

Posted by on sabato, giugno 9, 2018 in Politica | Commenti disabilitati su E adesso per chi tifiamo?

Sono pesantemente impegnata negli scrutini: per oggi cedo il timone a mio marito Giorgio Guelmani, che vi intratterrà sui prossimi Mondiali di calcio (maschile). Già, e adesso per chi tifiamo? Come spesso accade, Michele Serra (sul Venerdì di Repubblica dell’8 giugno) si pone la domanda giusta, ma la risposta annega in un giulebbe di cromatismi e nostalgia. Eppure, a suo modo, il primo Mondiale di calcio da sessant’anni senza la Nazionale italiana (eliminata ingloriosamente agli spareggi dalla Svezia) è un evento storico e raro....

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Il pranzo transitivo

Posted by on giovedì, giugno 7, 2018 in Pillole di Blog | Commenti disabilitati su Il pranzo transitivo

Prima domenica di giugno a Milano, fa caldo. Il self service abituale è chiuso, e non è facile trovare qualcosa aperto, in centro, per un pasto rapido senza spendere una fortuna. Ci soccorre il Panino Giusto. Sulla vetrata, uno slogan anglofono: We Lunch You. Un audace utilizzo transitivo del verbo, inusitato in inglese come in italiano. Traduzione letterale: noi vi pranziamo. A mio marito, milanese, evoca pratiche cannibaliche. Io, da brava ternana, ricordo che nel mio dialetto natale si usa dire Tizio pranza Caia (o si pranza Caia), per...

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Pleonasmo rafforzativo

Posted by on martedì, giugno 5, 2018 in Politica | Commenti disabilitati su Pleonasmo rafforzativo

Dal greco pleonasmos (esagerazione) significa introdurre in una frase parole o elementi grammaticali inutili, in quanto non necessari per chiarire un qualcosa già evidente. Tipo uscir fuori, o porco maschio. Il porco maschio entra in un’espressione dialettale non solo umbra – diffusa anche a Rieti e altrove – ovvero (scusate gli asterischi) – inc**ata a porco maschio. Può avere significato proprio (pratica sessuale anale non gradita), o traslato (fregatura, imbroglio). Qui il pleonastico è anche rafforzativo: non si...

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Fusaro dixit

Posted by on domenica, giugno 3, 2018 in Wurstel | Commenti disabilitati su Fusaro dixit

Il turbocapitale genderista vuole creare il profilo dell’individuo unisex plusgaudente: il panconsumista erotico. No, non è il riassunto dell’ultimo episodio di Supersex contro Il Tromba: è la semplice e chiara dichiarazione di appoggio del pornofilosofo Diego Fusaro al Governo del Cambiamento. Il primo che riesce a ripetere questa frase senza impappinarsi e senza ridere vince una bambolina – rigorosamente in rosa, se no Lorenzo Fontana si arrabbia.  ...

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Viva la FIK!

Posted by on sabato, giugno 2, 2018 in Arti Marziali | Commenti disabilitati su Viva la FIK!

A fine ottobre 2017 , dopo un’estate di studio matto e disperatissimo e quattro giorni di corso a Trevi, sono riuscita a conseguire il diploma di Allenatrice della Federazione Italiana Karate (FIK). Alla mia età, è un bellissimo risultato. Adesso spero di mettere su un corso di Karate per adulti: un altro sogno da realizzare! Il diploma, tra un adempimento burocratico e l’altro, mi è stato consegnato solo ieri. Qui voglio ringraziare il mio istruttore Andrea Favero, e i miei compagni e compagne di palestra che mi hanno sostenuto,...

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Tre doni d’amore

Posted by on giovedì, maggio 31, 2018 in Racconti | Commenti disabilitati su Tre doni d’amore

Ricevo, e volentieri pubblico, un racconto della mia amica (e sorella di chiesa) Alessandra Gatti, già autrice dei racconti Sugar Devil (qui pubblicato il 19 e 20 giugno 2016), Il testamento di Tara (pubblicato il 15 novembre 2016) e La tessitrice di soldatini (pubblivcato il 27 gennaio 2018) . Buona lettura! In un tempo lontano, quando gli animali erano dei, alcuni di loro sceglievano di dimorare sulla Terra in sembianze antropomorfe, confondendosi volutamente tra gli umani. Non avevano l’aspetto glorioso delle divinità mitologiche, né i...

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Noi PA

Posted by on martedì, maggio 29, 2018 in Scuola e dintorni | Commenti disabilitati su Noi PA

Un tempo, il cedolino dello stipendio di noi insegnanti veniva stampato dalla Segreteria e consegnato brevi manu, il ventitrè del mese, da un bidello a ciò preposto. Ora tutto è cambiato (tranne lo stipendio, bloccato da anni: stiamo ancora aspettando gli aumenti contrattuali). Come per moltissime altre incombenze, si deve andare in Rete, registrarsi e loggarsi a un sito, memorizzare l’ennesima password. Il sito si chiama NOI PA – Servizi PA per persone PA. La sigla significa Pubblica Amministrazione. Ma ci sono giorni in cui,...

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The Croppy Boy

Posted by on domenica, maggio 27, 2018 in Politica | Commenti disabilitati su The Croppy Boy

La Rivoluzione Francese ha portato la voglia di libertà a tutti i popoli europei, in particolare in quelli oppressi da poteri stranieri, come gli irlandesi. Nel 1798, sulla scia delle idee libertarie, scoppiò una rivolta contro gli inglesi nel nord dell’isola. La ribellione venne repressa duramente. I ribelli venivano chiamati croppy boys, forse per il taglio di capelli corti, che richiamava i costumi della Roma repubblicana. In questa feroce repressione vennero spezzate molte giovani vite: molti di loro erano rinnegati e sconfessati...

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Arriva lo Sterminatore

Posted by on sabato, maggio 26, 2018 in New York | Commenti disabilitati su Arriva lo Sterminatore

L’inglese (britannico) è la lingua dell’understatement, si dice comunemente. L’inglese americano, al contrario, è molto più brutale, usa termini espliciti dove noi pratichiamo l’eufemismo. Ad esempio, l’espulsione degli immigrati viene chiamata a chiare lettere DEPORTATION (il nostro “foglio di via” è un deportation order).  Dove il termine italiano fa pensare a un arbitro che estrae il cartellino rosso, quello americano rende meglio quanto sia devastante e crudele tale misura per chi la subisce....

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