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Posted by on domenica, settembre 12, 2021 in Mentre Vivo |

Cazzotti ciechi

A volte ritornano. Non c’entra il famoso racconto di Stephen King, né un commento alle nomine annuali che fanno rispuntare colleghi e colleghe più o meno graditi già in organico anni fa.

Mi riferisco a una notifica che mi è comparso l’altro ieri su Facebook, e che riguardava una polemica tra due giganti del pensiero come il conduttore televisivo Giancarlo Magalli e la influencer Chiara Ferragni. Il primo avrebbe accusato la seconda di “guadagnare miliardi pur senza saper fare nulla”. Solo dopo una piccola ricerca mi sono accorta che la controversia risaliva a quasi due anni fa, al dicembre 2019, all’ormai remota era pre -Covid. Poco male: questi personaggi vivono in un eterno presente e in un gioco combinatorio senza fine in cui A si mette con B, B attacca C, C fa le corna a D, D denuncia E e così via sino all’esaurimento dell’alfabeto. Certo, la polemica non menzionava il Green Pass, né si accennava all’autorevolezza conquistata sul campo da Magalli come ex compagno di classe di Draghi, né ai meriti acquisiti da Ferragni quale madre del neo-scolarizzato Leone, quindi avrei potuto subodorare che era materia di riciclo (uno dei tanti scherzi dell’algoritmo di Zuckerberg).

Comunque, la polemica Magalli – Ferragni mi ha fatto venire in mente l’ennesimo proverbio della mia educazione ternana. Si usava dire Fanno a cazzotti li ciechi, come variante del più animalista Il bue dà del cornuto all’asino. Decisamente, non siamo al livello della controversia tra le due Cambridge, né della Querelle des anciens et des modernes.