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Posted by on domenica, giugno 6, 2021 in Libri, Wurstel |

Estate con Miller

Tutte le biblioteche, reali o letterarie, hanno un Reparto Proibito. Ce l’ha anche quella della mia scuola, ed è lì, dove le innocenti mani degli studenti minorenni non possono arrivare, che ho trovato, e subito preso in prestito per l’estate, il Meridiano dedicato a Henry Miller. Più di mille pagine, comprendenti i famosi Tropico del Cancro Tropico del Capricorno e altri meno noti. Leggendolo ritrovo molte cose che caratterizzano i suoi compatrioti, gli statunitensi, anche oggi, come li trovo ritratti in libri, film, telefilm ma anche dai racconti di mia figlia. Grandi bevitori, infaticabili affabulatori sul sesso in tutte le salse, attratti  (tra mito e disprezzo) dall’Europa decadente (soprattutto Parigi) contrapposta alla giovane e vigorosa America. Eccessi giorno e notte, “come se non ci fosse un domani” (espressione che Miller ama usare), in fondo per esorcizzare la paura della morte. Tropico del Cancro, che sto leggendo ora, mescola descrizioni di imprese sessuali e di maratone alcooliche con colte dissertazioni sull’universo e la storia. Miller, che ha frequentato per un solo semestre il City College of New York (oggi CUNY), è un autodidatta di letture vastissime e disordinate, che ha il vezzo di dirsi laureato all'”università della vita”.

Ho idea che se sapesse quale uso viene fatto di quest’espressione oggi sui social network, si rivolterebbe nella tomba. Preferibilmente in dolce e femminile compagnia.