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Posted by on lunedì, aprile 5, 2021 in Mentre Vivo |

Giochi viziosi

Vi ho parlato più volte del mio videogioco antistress preferito, Pokémon Go, e di quello di Arianna, Animal Crossing. Entrambi questi giochi hanno in comune il substrato culturale giapponese, che talvolta mette in crisi noi europei. Chiunque abbia letto manga o visto anime sa che i giapponesi amano ficcare dappertutto l’allusione sessuale. Certo, non siamo verginelle e ci siamo sorbite con piacere colpevole la nostra dose di film porcelloni o goliardici con la battuta oscena, la bestemmia o la parolaccia scatologica piazzate al punto giusto, ma il modus operandi nipponico è diverso. Anche in mezzo ad un dramma d’amore strappalacrime, o a una battaglia galattica per la salvezza dell’umanità, non manca mai il comic relief – che spesso appare appiccicato alla bell’e meglio – col vecchietto vizioso o il giovane brufoloso che si agitano di fronte a una bella ragazza discinta. Capitava persino in Dragon Ball, negli intervalli dei duelli mortali tra Super Sayan e mostri dello spazio (la censura Rai e Fininvest ha tagliato molto, ma non tutto).

L’incrocio degli animali

E così capita anche nei videogiochi. In Animal Crossing gli animaletti antropomorfi che vivono sulla tua isola ti invitano volentieri a casa e ti ricevono, fin troppo spesso, seduti sulla tazza del water. Un comportamento che, nel nostro continente, non è più in uso dai tempi del Re Sole. Per non parlare del fatto che la bidimensionalità del gioco ti costringe ad assistere, quando un personaggio staziona a lungo, davanti o dietro un altro, o quando fanno ginnastica insieme, a scene che evocano atti sessuali inconsueti.  Capita anche in Pokémon Go, specie quando il tuo avatar si porta dietro un mostriciattolo come compagno d’avventura, o quando incontri uno dei capi del Team Go Rocket (i malvagi di turno). Non è raro che il cattivone (il rozzo Cliff, la sensuale Sierra o l’arrogante Arlo) si piazzi davanti al tuo avatar come a sbarrargli la strada con atti che, nel mondo tridimensionale, sarebbero valutate da chiunque come molestie esplicite. Né che il Pokémon compagno (a me capita soprattutto con Karrablast, un tipetto mica male) ti si infili tra le gambe come a fiutare, o che abbordi con cattive intenzioni gli altri mostriciattoli di passaggio.

Problemi di poco conto, direte voi, e decisamente di nicchia rispetto alle disgrazie che affliggono l’umanità, lo ammetto. Ma forse sarà di conforto a tutti i videogiocatori sapere che la Rete offre un prezioso tutorial su che fare quando vedete crescere troppo la tensione sessuale tra gli abitanti della tua isola di Animal Crossing. Per gli adepti, si chiama What to do if you suspect that your Animal Crossing villagers are hooking up.

Del resto è Pasquetta, siamo in zona rossa, qualcosa si dovrà pur fare per ingannare il tempo.