Crea sito
Pages Menu
RssFacebook
Categories Menu

Posted by on domenica, novembre 18, 2018 in Fede, Pillole di Blog |

Il Cristo mietitore

Come sappiamo, nominare il nome di Dio invano è vietato da un apposito comandamento, e con buone ragioni. Ma la saggezza popolare rende volentieri Gesù Cristo protagonista di molti proverbi. Tra Umbria, Lazio e Abruzzo è diffuso il detto Hai truàtu Cristu a mète e a Madonna a còje a spiga, ovvero hai trovato Cristo a mietere e la Madonna a raccogliere la spiga (variante: a fà lu varzu). Si riferisce a quelle persone che, come si direbbe più a settentrione, han trovato la pappa fatta, cioè, per privilegio di nascita, capacità manipolative o semplice botta di culo, hanno sempre trovato chi lavorasse per loro, appianando le difficoltà, risolvendo i problemi. E magari hanno pure la faccia tosta di lamentarsi più degli altri. Nella Marsica, a raccogliere è San Pietro invece di Maria: l’immaginazione popolare, con più acutezza di certa teologia devozionale, vede Pietro e Maria come collaboratori principali di Gesù, più che irrigidirli nelle categorie del Vicario e della Madre.

Un detto meno noto è A questo Cristo nun je ce sa. Non gli ci sa, ovvero non gli ha dato il ben dell’intelletto. Tremendamente attuale oggi: se volete esempi a cui applicarlo, vi basta prendere l’elenco di ministri e sottosegretari del Governo in carica. Come quel tale, che non nominerò, che festeggia l’approvazione di un decreto legge (che con la scusa della ricostruzione di Genova condona gli abusi a Ischia) agitando incongruamente il pugno chiuso in Parlamento.

Braccia, anzi, pugni, rubati all’agricoltura …