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Posted by on domenica, febbraio 10, 2019 in Racconti |

Il mare dentro

Come promesso nel post del 3 febbraio, cominciamo ad aprire il blog ai contributi delle amiche dello storico gruppo di scrittura La Pluma. Oggi propongo questo breve racconto di Carla Manci, che ringrazio di cuore. Buona lettura!

Non tanto tempo fa mi raccontarono una storia. Un uomo di buon cuore dedicava le sue domeniche pomeriggio a un bambino in orfanotrofio. Verificata la sua attitudine gli fu concesso di portarlo a spasso. Dopo aver scoperto che il piccolo non aveva mai visto il mare, ottenne il permesso di portarvelo. La domenica successiva l’uomo si trovò davanti tre pargoli raggianti, tutti pettinati e lucidati a festa, con lo zainetto e il mondo negli occhi. All’uomo non fu concesso di portare tutti e tre i bambini al mare e per non fare torto ad alcuno, non ne portò nessuno. Dal dispiacere, non ebbe più il coraggio di dedicare le sue domeniche per lungo tempo. Probabilmente a quei bambini il mare resterà dentro tutta la vita, sopravvivranno, ma con un senso di deriva costante. Avranno sogni piccoli e paure grandi, naufragheranno spesso… inutilmente. Lasciate a chi ne ha cuore e possibilità l’opportunità di portare i bambini al mare. Lasciate che mantengano promesse, insegnino e diano certezze. La genitorialità non è un diritto: non quella naturale. Semplificate le leggi, aprite le menti, non sarà certo la donna pipistrello – con le tette e con l’uccello – a deturpare la sensibilità di un bambino in istituto. Se un single ne ha mezzi e privilegi, lasciate che prenda con sé un’anima persa. Smettete di indagare le coppie che fanno richiesta di adozione come potenziali mostri, alla stregua di una donna che ha subito violenza poiché indossava jeans aderenti. Finché non verranno spezzate le catene del dolore, che passano inesorabilmente di generazione in generazione, non dureremo a lungo. Fanculo uteri in affitto, in prestito, a chilometro 0. Se tramandare i vostri geni è la priorità, non avete capito molto. Lasciate a chi ne ha privilegio e fortuna la possibilità di portare i bambini al mare. Lasciate che due padri, due madri, single o coppie classiche che hanno amore da dare e promesse da mantenere lo facciano. Adesso, sempre, perché così deve essere. Perché questo è quello che ho avuto dal mio papà e la mia mamma.