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Posted by on venerdì, agosto 31, 2018 in Scuola e dintorni | 0 comments

Le grandi domande di Google Maps

Ci stiamo avvicinando ad un altro anno scolastico, con il suo codazzo di riunioni, collegi, consigli, adempimenti burocratici, correzioni, interrogazioni, somministrazioni e altre attività ansiogene. Entriamoci con un post leggero, e facciamoci due innocue risate alle spalle di Google Maps.

Chiunque ha un cellulare Android prima o poi lo usa, per trovare un indirizzo, per orientarsi in una città sconosciuta (o anche nella propria), per sapere se un dato bar o ristorante vale la pena, o gli orari di apertura di un negozio. Qualcuno, come mio marito, ci prende gusto, e comincia a interagire dando la valutazione (da 1 a 5) alla propria esperienza, facendo una recensione, caricando una foto. Nella speranza di ottenere l’ambito quanto inutile riconoscimento simbolico di Local Guide. A questo punto, sei entrato nel tunnel da cui non si esce più. Google Maps non si accontenta di darti informazioni quando richiesto, o di recepire i tuoi contributi. Comincia a farsi strada con prepotenza nella tua vita, sotto forma di notifiche che ti chiedono Rispondi ad alcune semplici domande sui posti che hai visitato.

Ed ecco, la diga si è aperta. Si comincia con domande ovvie e facili, tipo In questo luogo il caffè è buono?, Da questo luogo si gode di una bella vista?, E’ obbligatorio prenotare? Poi si passa a domande più insidiose, tipo Lo definiresti un luogo accogliente?, E’ un luogo di tendenza? o la mitica Sceglieresti questo luogo per un pasto salutare? (va bene che negli USA, patria di Google, la gente ama il cibo-spazzatura, ma in genere se mangio fuori lo faccio per star bene …). Non mancano domande come E’ possibile pagare in contanti?, Esiste un ingresso in carrozzella? Le domande si ripetono più e più volte, e quando ti trovi per la decima volta a rispondere se E’ necessario attendere per entrare? alla Tavola Calda Pincopallino, ti assalgono dubbi sull’insensatezza della vita, dell’universo e di tutto quanto …

Ma se resisti allo spleen, allo stadio successivo (come nei videogiochi) arriva il premio. Cominciano ad apparire le Domande Demenziali. Eccone alcuni esempi, senza commento:

Federal Hall (luogo storico di New York): E’ un luogo adatto per andare in bicicletta?

Foresteria Valdese di Torre Pellice: C’è un night club?

Sciuscià Bar Pasticceria: Puoi acquistare Computer qui?

Dom Cafe-Bar: Puoi acquistare qui il prodotto Letti?

Simply Market: Puoi acquistare prodotti da Laffy Taffy qui?

Chimera Caffè: Puoi acquistare Fieno qui?

Fino alla mia preferita. Der Baecker Ruetz: Puoi acquistare Kaiser qui?

E su questa domanda del Kaiser vi lascio: buon primo settembre a tutte e tutti!

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