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Posted by on sabato, dicembre 15, 2018 in Casoretto e dintorni |

Lo sballo del mattone

Da quali indicatori si capisce se c’è la crisi economica? Ci sono i Grandi Numeri diffusi dall’ISTAT, dalla Banca d’Italia, dai vari Centri Studi, ci sono le previsioni e proiezioni più o meno interessate dei governi, della Commissione Europea, del Fondo Monetario Internazionale. C’è l’ottimismo sparso a piene mani da chi sta al governo (le buonanime di Berlusconi e Renzi facevano a gara, quand’era il loro turno, a vedere i ristoranti pieni), il catastrofismo degli stessi quando si trovano all’opposizione, il “chiagne e fotte” immutabile di Confindustria. E poi ci sono le percezioni dei singoli, l’aria che si fiuta per la strada o dal parrucchiere. Tutto questo per dire che, se dovessi trarre deduzioni da quanto accade nella mia vita e nel mio quartiere, sarei obbligata a concludere che il settore immobiliare, il famoso “mattone”, è in crisi nera e irreversibile.

Vi ho forse già raccontato che davanti a casa nostra ci sono due agenzie immobiliari che a turno intasano di volantini la nostra casella postale. Che mio marito e io riceviamo a tutte le ore del giorno, sabato e domenica compresi, telefonate di giovani uomini che si presentano come “Romualdo di Tettocasa” o simili e ci chiedono se abbiamo mai pensato di comprare, o vendere. Come se una fosse in perenne incertezza su che fare della propria vita e accogliesse la telefonata dell’agenzia Tale come il segnale del Destino per cambiare radicalmente la propria esistenza. Forse si aspettano che rispondiamo con entusiasmo: “Sì, è vero! Come ho fatto a non pensarci prima? Ho uno spasmodico bisogno di voltare pagina e comprare / vendere la mia abitazione! Grazie, Immobiliare Staminkia, per avermi aperto gli occhi!”.

Ma oggi c’è stato un salto di qualità. Dopo aver pranzato fuori, stavamo facendo una passeggiatina digestiva per via Porpora, quando, passando davanti a un anonimo portone, siamo stati agganciati da una donna piccoletta e dall’aria da professionista in carriera, che ci ha apostrofati così: “Vi interessa un monolocale da ristrutturare?”, col piglio del venditore di strada o del Testimone di Geova. Era accompagnata da due giovani occhialuti, anche loro con l’aria da agenti immobiliari, che sembravano stagisti partecipanti a un corso motivazionale. Risposto “NO” in coro e con decisione, abbiamo subito cambiato marciapiede.

Decisamente, per ridursi a importunare la gente per strada come degli spacciatori da strapazzo, gli operatori dell’immobiliare devono essere proprio alla canna del gas. Pensateci, se mai aveste risparmi da investire. Forse dà più affidamento un crowdfunding per finanziare lo sbarco su Marte.