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Posted by on sabato, Ottobre 30, 2021 in Scuola e dintorni |

Il nostro modulo quotidiano

Da un mese chi ha a che fare con la scuola ha appreso l’esistenza di un’altra sigla: FISI. Una volta tanto, non si tratta di un acronimo inventato dal Ministero o da qualche preside zelante. FISI sta per Federazione Italiana dei Sindacati Intercategoriali, sindacato con sede a Eboli. Nella segreteria di tale organizzazione si annoverano un medico antivaccinista (Pasquale Bacco) e un militante di Casa Pound (Dario Giacomini), quindi potete immaginare quanto mi stiano simpatici. Costoro hanno indetto in rapida successione non uno, ma due scioperi generali nazionali a oltranza (dal 15 al 20 ottobre, poi dal 21 al 31) contro il Green Pass, la Dittatura Sanitaria e simili. Nonostante la scarsa rappresentatività del FISI (pare che al primo sciopero abbiano aderito meno dello 0,89% degli insegnanti) la dirigenza della mia scuola ha preso la minaccia molto sul serio. Così ben due volte abbiamo ricevuto una circolare che ci chiedeva di preavvisare se avremmo aderito o meno all’agitazione, con relativo modulo Google.

Ma non è bastato: ogni mattina prima delle otto ci arriva una mail che invita alla compilazione di un ulteriore modulo per dimostrare che siamo presenti a scuola. Cosa che – essendo le lezioni in presenza – potrebbe essere riscontrabile molto più facilmente alzando le chiappe e controllando se i docenti sono nelle rispettive classi, o consultando il registro elettronico (che ci richiede la firma digitale ad ogni lezione). E così la colazione in famiglia si è arricchita di un nuovo rito: dopo il caffelatte, la preghiera mattutina e il controllo dei social network, ecco la compilazione del modulo. A quanto pare, nella nostra scuola non vale la presunzione di innocenza: se dimentichi di compilare il modulo, rischi la trattenuta per sciopero anche se, tra portineria, sala professori e studenti, decine di persone ti hanno visto entrare e fare il tuo dovere.

Se la FISI non indirà nuove agitazioni (nel frattempo queste due sono già state dichiarate illegittime dalla Commissione di Garanzia) nel mese di novembre diremo addio ai moduli Google. Non posso dire che ne sentirò la mancanza.