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Posted by on giovedì, maggio 20, 2021 in Midrash |

Omaggio A Bob Dylan – Desolation Row (seconda strofa)

Prosegue il viaggio di Giorgio Guelmani nella poetica di Bob Dylan. Oggi vi proponiamo il commento alla seconda strofa di “Desolation Row” .

1     Cinderella, she seems so easy
It takes one to know one, she smiles
And puts her hands in her back pockets
Bette Davis style
5     And in comes Romeo, he’s moaning
“You Belong to Me I Believe”
And someone says, “You’re in the wrong place my friend
You’d better leave”
And the only sound that’s left
10    After the ambulances go
Is Cinderella sweeping up
On Desolation Row

1-4. Cenerentola sembra così facile. “Chi lo dice sa di esserlo,” sorride. E si mette le mani nelle tasche di dietro, in stile Bette Davis.

Incontriamo qui un primo assaggio di quella che è una costante di Desolation Row: l’affastellamento di personaggi, in parte reali (viventi o no), in parte dell’immaginario. Quello che oggi si chiamerebbe un crossover. Ce n’è un altro esempio nello stesso disco, la canzone Tombstone Blues, dove incontriamo tra gli altri Giovanni Battista, Cecil B.De Mille e Jack lo Squartatore a capo della Camera di Commercio. Qui troviamo subito Cenerentola, più quella di Walt Disney che quella dei fratelli Grimm. Non è però la ragazza passiva in attesa della Fata Madrina o del Principe Azzurro: il suo atteggiamento è disinvolto, quasi provocatorio. Infatti risponde a tono al Narratore, che la definisce “facile”. Viene evocato lo stile di Bette Davis (1908-1989), all’epoca vivente. Non risultano ai commentatori film in cui Davis tenga le mani nella tasca posteriore dei pantaloni: è più un riferimento generico all’assertività mostrata dalla diva in molti suoi film.

5-8. Ecco entra Romeo, sta gemendo. “Tu mi appartieni, credo.” E qualcuno dice “Sei nel posto sbagliato, amico. Faresti meglio ad andartene.”

Come in teatro, ecco farsi avanti un altro personaggio, Romeo. Il giovane innamorato shakesperiano non sembra molto convinto, visto che pronuncia la sua dichiarazione d’amore gemendo e corredandola con un dubitativo “credo”. Forse si aspettava di trovare Giulietta? Puntualmente un ignoto Qualcuno (potrebbe essere la controparte della “squadra antisommossa” della prima strofa), gli fa notare che è nel posto sbagliato. In un certo senso, tutti i personaggi che incontreremo sono nel posto sbagliato, visto che appartengono a realtà e immaginari ben distanti tra loro. In particolare (come si vedrà anche nella settima strofa, col destino di Casanova) il Vicolo della Desolazione non è un paese per seduttori.

9-12. E l’unico suono che rimane, dopo che le ambulanze se ne sono andate, è Cenerentola che spazza nel Vicolo della Desolazione.

Evidentemente Romeo è stato oggetto di violenza, o da parte dell’ignoto Qualcuno o per propria mano. Perché più di un’ambulanza? Probabilmente c’è stata una colluttazione e qualcun altro è rimasto ferito (anche in Shakespeare, Romeo uccide Paride prima di suicidarsi sulla tomba di Giulietta). Cenerentola sembra tornata alla casella di partenza, di nuovo da sola. Ma la sua situazione è peggiorata: la donna sicura di sé è ora la ragazza condannata ai lavori umili. Alcuni commentatori sostengono che l’esperienza dell’incontro mancato con Romeo le ha fatto prendere coscienza della triste realtà del Vicolo della Desolazione. Lo spazzare per terra potrebbe essere una reazione nevrotica, o un tentativo di ripulire il sangue versato nella lotta tra Romeo e i suoi nemici.