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Posted by on lunedì, dicembre 24, 2018 in Fede, Politica |

Red Christmas Playlist 2 – Ballad of the Carpenter

Seconda puntata del “Canzoniere di Natale alternativo” proposto da Giorgio Guelmani. La prima puntata è stata postata il 23 dicembre.

L’autore della canzone di oggi è Ewan MacColl, folksinger, poeta, produttore discografico e radiofonico scozzese (1915 – 1989), noto per la sua pluriennale militanza comunista e sindacale. Due sono i suoi più grandi successi, entrambi portati alla fama da altri artisti. Il primo è una canzone d’amore del 1957, The First Time Ever I Saw Your Face, che, interpretata da Roberta Flack, vinse un Grammy Award nel 1973. La seconda è Dirty Old Town, dedicata a Salford, la sua città natale, e resa popolare dalla versione dei Pogues nel 1985. Anche la canzone “natalizia” che segue fu divulgata da altri: per la precisione, dal grande e sfortunato Phil Ochs, che ebbe la sventura di operare negli stessi anni e nello stesso contesto di un tale Bob Dylan. Ochs, ebreo come Dylan, ha più volte introdotto la figura di rabbi Yeshua nelle sue canzoni, in modo non banale. Ochs incise Ballad of the Carpenter nel suo disco del 1965 I Ain’t Marching Anymore. Fu anche un gesto di protesta, perché a Mac Coll, iscritto al Partito Comunista Britannico, era stato negato il visto d’ingresso negli USA. La canzone è didascalica (sulla linea “Gesù primo socialista”), ma anche intensa nella sua semplicità.

Jesus was a working man
And a hero you will hear
Born in the town of Bethlehem
At the turning of the year
At the turning of the year

When Jesus was a little lad
Streets rang with his name
For he argued with the older men
And put them all to shame
He put them all to shame

He became a wandering journeyman
And he traveled far and wide
And he noticed how wealth and poverty
Live always side by side
Live always side by side

So he said “Come you working men
Farmers and weavers too
If you would only stand as one
This world belongs to you
This world belongs to you”

When the rich men heard what the carpenter had done
To the Roman troops they ran
Saying put this rebel Jesus down
He’s a menace to God and man
He’s a menace to God and man

The commander of the occupying troops
Just laughed and then he said
“There’s a cross to spare on Calvaries hill
By the weekend he’ll be dead
By the weekend he’ll be dead”

Now Jesus walked among the poor
For the poor were his own kind
And they’d never let them get near enough
To take him from behind
To take him from behind

So they hired one of the traders trade
And an informer was he
And he sold his brother to the butchers men
For a fistful of silver money
For a fistful of silver money

And Jesus sat in the prison cell
And they beat him and offered him bribes
To desert the cause of his fellow man
And work for the rich men’s tribe
To work for the rich men’s tribe

And the sweat stood out on Jesus’ brow
And the blood was in his eye
When they nailed his body to the Roman cross
And they laughed as they watched him die
They laughed as they watched him die

Two thousand years have passed and gone
Many a hero too
But the dream of this poor carpenter
Remains in the hands of you
Remains in the hands of you

Gesù era un lavoratore / e, come sentirete, anche un eroe./ Nacque nella città di Betlemme / mentre l’anno finiva. / Quando Gesù era un ragazzino / le strade riecheggiavano del suo nome / perché discuteva con uomini più anziani / e li svergognava tutti. / Divenne un pellegrino errante / e viaggiò per il mondo / e notò come ricchezza e povertà / vivono sempre fianco a fianco. / Così disse: “Venite, lavoratori, / contadini e anche tessitori / se starete uniti vedrete / che questo mondo vi appartiene. / Quando i ricchi sentirono cosa faceva questo falegname / corsero dalle truppe romane / dicendo: “Fermate questo Gesù ribelle, / è una minaccia per Dio e per l’umanità”. / Il comandante delle truppe occupanti / rise e disse semplicemente: / “C’è una croce che aspetta sulla collina del Calvario / per il fine settimana costui sarà morto”. / Ma Gesù camminava tra i poveri / perché loro erano la sua gente / e non lasciavano che nessuno si avvicinasse / per catturarlo di sorpresa. / Così quelli prezzolarono uno dei suoi / che divenne un informatore / e vendette il suo fratello ai macellai / per un pugno di monete d’argento. / E Gesù sedette nella cella della prigione / e lo picchiarono e cercarono di corromperlo / perché abbandonasse la causa dei suoi compagni / e lavorasse per la tribù dei ricchi. / E il sudore si fermava sulla fronte di Gesù / e il sangue era nei suoi occhi / quando inchiodarono il suo corpo alla croce dei Romani / ridendo mentre lo guardavano morire. / Duemila anni sono passati e andati / e anche molti eroi con loro / ma il sogno di questo povero falegname / rimane nelle vostre mani / rimane nelle tue mani.