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Posted by on sabato, maggio 26, 2018 in New York |

Arriva lo Sterminatore

L’inglese (britannico) è la lingua dell’understatement, si dice comunemente. L’inglese americano, al contrario, è molto più brutale, usa termini espliciti dove noi pratichiamo l’eufemismo. Ad esempio, l’espulsione degli immigrati viene chiamata a chiare lettere DEPORTATION (il nostro “foglio di via” è un deportation order).  Dove il termine italiano fa pensare a un arbitro che estrae il cartellino rosso, quello americano rende meglio quanto sia devastante e crudele tale misura per chi la subisce.

Inquietante è vedere, poi, nei condomini (anche quelli di lusso con tanto di portiere gallonato all’ingresso), avvisi che annunciano l’arrivo dello STERMINATORE (The Exterminator, con tanto di maiuscola) ogni seconda domenica del mese, come quello che vedete qui sotto. Facile pensare all’infinita catena di stermini di cui è fatta la storia umana, a pulizie etniche o linciaggi. I più dotti visualizzeranno un Angelo Sterminatore stile strage dei primogeniti, pronto a colpire con la spada di fuoco i reprobi che non sono in regola con le spese condominiali.

Niente di tutto ciò: come precisa il nome della compagnia (Bug-off Exterminating Co), vittime designate dello sterminio sono scarafaggi, ratti e altri spiacevoli animaletti che infestano le case newyorkesi (come pure le nostre), e che si incontrano anche nei giardini e nella metropolitana. Circonlocuzioni come disinfestazione derattizzazione non sono gradite allo sbrigativo pragmatismo statunitense. Tranquilli: nonostante Trump alla Casa Bianca e i suprematisti che rialzano la testa, non è ancora tempo di pogrom.