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Posted by on domenica, settembre 2, 2018 in Wurstel |

Fanciullino senza I e senza L

Giovanni Pascoli – come abbiamo visto in post precedenti – era morboso, moralista, passivo -aggressivo, e, pur vagamente socialista, lo era con pericolose venature nazionaliste (vedi il famigerato La grande proletaria si è mossa, a sostegno della guerra di Libia). Eppure qualcosa di buono l’ha scritto. Mi riferisco alla famosa poetica del fanciullino, che chiunque ha fatto le scuole superiori ricorderà benissimo. Riprendendo Platone (Fedro) e anticipando l’Analisi Transazionale di Eric Berne, nel 1907 Giovannino nostro scriveva che è dentro di noi un fanciullino che non solo ha brividi (…) ma lagrime ancora e tripudi suoi.  Una voce nascosta nel profondo di ciascuno, che si pone in contatto con il mondo attraverso l’immaginazione e la sensibilità (tipiche dei poeti). In tal modo, scopre aspetti nuovi e misteriosi, che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione. Come un nuovo Adamo, mette il nome a tutto ciò che vede e sente, ovvero è in grado di conoscere in modo autentico ciò che lo circonda, meglio di quanto possa fare l’uomo adulto, col suo raziocinio. La voce interiore del fanciullino dà vita alla poesia, nella quale dunque il linguaggio cercherà di esprimere un mondo che si lascia afferrare dall’intuizione e non dal ragionamento. (Si possono anche cogliere echi di Marco 10:15 – chiunque non riceve il Regno di Dio come un piccolo fanciullo, non entrerà in esso).

Di questi tempi, però, essere così ingenui è molto pericoloso. Si rischia di essere preda di qualunque tipo di manipolazione, e soprattutto all’amo delle fake news che girano in Rete. Si perdono spesso ore preziose di vita a commentare – con tanto di discussioni e litigi – notizie completamente prive di riscontri reali, buttate lì solo come esca per moltiplicare i click. Ci sono caduta anch’io, il mese scorso, e chissà quanti altri altre volte.

Bisogna ormai porsi davanti alla tastiera o allo scherma con un filtro critico, stando bene attenti alle notizie -civetta. Evitiamole in modo elegante, sostituendo al pascoliano fanciullino un postmoderno fanculino, tanto prezioso anche nella vita privata in presenza di rompiscatole e di venditori molesti di contratti elettrici.