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Posted by on domenica, giugno 30, 2019 in Streghe |

Il quadro che mancava

Per chi vive a Milano, o ha occasione di passare da queste parti, consiglio assolutamente di andare a Palazzo Reale a vedere la mostra Preraffaelliti. Amore e Desiderio, visitabile sino al 6 ottobre. I Preraffaelliti (The Pre-Raphaelite Brotherhood) erano un movimento artistico inglese, fondato nel 1848 da Dante Gabriel Rossetti (figlio di un Carbonaro abruzzese), William Holman Hunt, John Everett Millais e altri. Criticando quanto era stato prodotto dopo Raffaello (donde il nome), essi sognavano un ritorno all’arte italiana del Quattrocento, fatta di abbondanza di dettagli, colori intensi, composizioni complesse. Il Medioevo era rivisitato con sensibilità moderna: c’erano quadri dedicati ai poeti stilnovisti o a leggende cavalleresche, ma anche rappresentazioni della natura o della vita popolare contemporanea. La mostra ospita circa ottanta opere, molte delle quali difficili da ammirare fuori dall’Inghilterra (la maggior parte viene dalla Tate Gallery di Londra).

Eppure, uscita dalla mostra, sono rimasta delusa perché mancava un quadro che mi aspettavo di trovare, un quadro che avevo visto più volte in varie edizioni scolastiche della Divina Commedia (lo vedete nell’illustrazione in basso). Si chiama Dante and Beatrice, e mostra il Sommo Poeta che fa la posta sul Lungarno alla sua futura guida paradisiaca. Beatrice è la donna in bianco, quella in rosso è la sua amica Monna Vanna, dietro, vestita in blu, c’è la cameriera di Beatrice. Monna Vanna sostiene lo sguardo di Dante in modo interrogativo come a dire Ma che vuoi?, mentre Beatrice sembra a disagio ed evita di guardarlo. Probabilmente, se Beatrice non fosse morta prematuramente, Dante le avrebbe fatto stalking per tutta la vita e magari si sarebbe anche beccato una denuncia o un’ordinanza restrittiva. Il quadro è del 1883, e si trova esposto a Liverpool. L’autore è l’inglese Henry Holiday (1839 -1927), seguace tardivo della Confraternita Preraffaellita. Tra l’altro era simpatizzante socialista e favorevole al suffragio femminile: forse è per questo che le tre donne del quadro sono poco “angelicate” e piuttosto assertive..