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Posted by on domenica, giugno 16, 2019 in Casoretto e dintorni |

L’uomo che camminava la gente

A Los Angeles, come mi racconta Arianna, la gente non ama camminare, attività che, del resto, è resa disagevole dalle lunghe distanze. New York, in particolare Manhattan, fa venire in mente masse di pedoni che percorrono le grandi Avenues; Los Angeles fa più pensare a vialoni contornati da palme e percorsi da auto che sfrecciano verso le spiagge di Malibu o le colline di Beverly Hills.

Così, magari non dovrebbe stupirci molto il fatto che, tre anni fa, Chuck McCarthy, aspirante attore barbuto, corpulento e disoccupato, per sbarcare il lunario si è inventato la professione di People Walker. Ovviamente, con apposita applicazione per smartphone e pagina Facebook dedicata. Ma senza dimenticare la cara vecchia pubblicità cartacea. Infatti (vedi foto), come a Casoretto puoi trovare gli annunci di chi ha perso il gatto, o offre ripetizioni di matematica, o cerca compagni di stanza, ecco che su un palo della luce Arianna si è imbattuta nella pubblicità del People Walker. Così si presenta il cartello:

  • Hai bisogno di una motivazione per camminare?
  • Non ti senti sicuro a camminare da solo?
  • Hai voglia di incontrare un estraneo e farti una camminata?

In pratica, Chuck si mette a disposizione di chiunque voglia essere accompagnato, per passeggiare (anche in zone non considerate sicure) e fare quattro chiacchiere, per lo più superficiali. Il costo è di 7 dollari al miglio (più o meno 3,88 euro a chilometro, facendo la tara del cambio e delle equivalenze). Direi che, meglio di un’analisi sociologica, la pubblicità illustra molti dei problemi della quotidianità losangelina. Sulla candida T-shirt di McCarthy, sotto PEOPLE WALKER, c’è scritto, con audacia sintattica, WE WALK PEOPLE. Ovvero, NOI CAMMINIAMO LA GENTE. Inevitabilmente, non posso guardare la foto senza ricordare, con un sorriso, il caro vecchio L’uomo che usciva la gente di Maccio Capatonda …