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Posted by on domenica, agosto 11, 2019 in Mentre Vivo |

Mistero a Vittoria Apuana

Sono rientrata a Milano da pochi giorni, dopo aver trascorso due settimane di vacanze a Vittoria Apuana – frazione di Forte dei Marmi (Versilia) con mia figlia, mio marito e una parte della di lui famiglia allargata (padre, sorelle, cognato, nipoti). Mercoledì 31 luglio, verso le 19,30, sono passata con Arianna davanti a Villa Bertelli – edificio storico dove ha sede la biblioteca, si tengono mostre d’arte e dibattiti, e concerti nel parco. Ci si è parata davanti una scena spaventosa: il tratto di carreggiata davanti all’ingresso della villa era bloccato, per terra c’era una donna bionda, sui 45 -50 anni, stesa in una pozza di sangue. Accanto aveva una bicicletta tutrta ammaccata, e le erano sfuggiti i sandali, color rosa: sicuramente era stata investita da un veicolo a motore. C’erano poliziotti, carabinieri, vigili urbani, ambulanza, qualcuno aveva tracciato col gesso un cerchio attorno alla vittima, non si capiva se ancora viva o no. Ovviamente, c’erano un sacco di curiosi, sia indigeni che turisti. Mancavano solo le transenne e le scritte in giallo Crime sceene – do not cross. Non ci piace godere di tali lugubri spettacoli, quindi ci siamo allontanate, senza fare macabre foto del luogo e dei resti dell’impatto.

La mattina dopo, abbiamo comprato la classica mazzetta di quotidiani: Corriere, Repubblica, Manifesto, Gazzetta dello Sport e. soprattutto, il giornale locale, Il Tirreno. Quest’ultimo, con la sua brava edizione versiliese, è uno di quei quotidiani che danno grande rilievo alle notizie locali di ogni genere, dalla Sagra del Cinghiale in Guazzetto alle beghe politiche di Massarosa; dall’acquisto del nuovo centrocampista del Camaiore alla multa per eccesso di velocità a un pizzicagnolo. Se le notizie sono abbastanza ghiotte o trucide, vanno anche in prima pagina, insieme a guerre, scandali o selfie dell’Innominabile. Un incidente stradale davanti a un landmark (per dirla all’americana) con vittima (morta o ferita) non poteva mancare, con la dovuta evidenza e copertura. E invece nulla. Abbiamo riprovato il giorno dopo, non si sa mai non avessero fatto a tempo a chiudere in redazione: niente al cubo. E niente neanche nei giorni successivi, né in Rete, dove pure figura tuttora la storia di un analogo incidente capitato due settimane prima davanti alla chiesa di San Francesco (signora pistoiese in vacanza travolta e uccisa da automobile). Eppure né io né mia figlia soffriamo di traveggole, e di gente ad assistere ce n’era. E per giorni ci sono state ancora tracce di sangue e di gesso sulla strada. Le ipotesi che abbiamo formulato sono tre, di cui due abbastanza inquietanti.

Prima ipotesi: Stavano girando un film o telefilm, quindi era tutto finto e fasullo. Non si può escludere a priori, perché il turbamento ci ha impedito di vedere se c’erano telecamere, registi, cameraman in giro. A New York succede di frequente, magari i giornali dei giorni precedenti ne parlavamo ma non ci abbiamo fatto attenzione.

Seconda ipotesi: poiché a Forte dei Marmi e Vittoria Apuana da un decennio ci sono molti turisti russi – anche piuttosto danarosi, la vittima potrebbe essere una donna dell’Est. Che si tratti di una ricca turista o di una del personale di servcizio, la Famiglia di riferimento (il termine va usato in tutte le accezioni) – potrebbe avere fatto capire alla stampa che non era il caso di parlarne, con qualche convincente argomento.

Terza ipotesi: variante spionistica. La vittima potrebbe essere un’agente segreta (pro o contro il governo russo poco importa) o una dissidente, che chi di dovere ha tentato di eliminare o intimidire con un mezzo più rozzo del polonio o dell’Ombrello Bulgaro. Non impossibile, in un paese sovranista a sovranità limitata, dove i servizi segreti di tutto il mondo fanno quello che vogliono.

Ora, non è escluso che nel mese abbondante che porterà all’autunno accada qualcosa di più succoso; per me, sino a evidenza contraria, il Giallo dell’Estate 2019 rimarrà il Mistero di Vittoria Apuana, il Giallo che non divenne mai un Giallo. E se qualcuno vuol trarne lo spunto per una storia thriller, si accomodi pure.