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Posted by on giovedì, maggio 27, 2021 in Midrash |

Omaggio a Bob Dylan – Desolation Row (settima strofa)

Ritorna il commentario – strofa per strofa – di Giorgio Guelmani alla canzone Desolation Row di Bob Dylan. 

1   Across the street they’ve nailed the curtains
They’re getting ready for the feast
The Phantom of the Opera
A perfect image of a priest
5   They’re spoonfeeding Casanova
To get him to feel more assured
Then they’ll kill him with self-confidence
After poisoning him with words
And the Phantom’s shouting to skinny girls
10  “Get Outa Here If You Don’t Know
Casanova is just being punished for going
To Desolation Row”

1-4. Dall’altra parte della strada hanno inchiodato le tende, si stanno preparando per la festa. Il Fantasma dell’Opera è la perfetta immagine di un prete. Particolarità di questa strofa è l’abbondanza di riferimenti e situazioni parallele alla terza. Si parte con un cambiamento di scena: dall’altra parte della strada “essi” (gli stessi che nella terza strofa fanno l’amore o aspettano la pioggia?) si preparano per la festa (lo stesso Carnevale della terza strofa? o un’altra festa?), e lo fanno inchiodando le tende alle pareti. Forse per tenere nascosti i preparativi, o, peggio, per occultare atti innominabili che stanno compiendo. Una frase ellittica (senza verbo) introduce il Fantasma dell’Opera, vestito da prete. Si tratta del personaggio dell’omonimo romanzo di Gaston Leroux (1910). Come il Gobbo di Notre Dame di Hugo (terza strofa), il Fantasma è un essere deforme e in disperata ricerca d’amore. Chiunque abbia messo piede a New York ha presente l’onnipresente logo del musical di Andrew Lloyd Webber The Phantom of the Opera, in programma a Broadway dal 26 gennaio 1988 (sino alla pausa forzata causa pandemia). Trattasi di anacronismo, pertanto scordiamocelo: Dylan ha negli occhi il film muto del 1925, diretto da Rupert Julian e interpretato da Lon Chaney. Lo stesso Lon Chaney che interpretava il Gobbo di Notre Dame nel 1922 (vedi Commentario alla terza strofa). Il Fantasma è presentato come Dylan come “perfetta immagine di un prete”, un po’ per l’ipocrisia e l’untuosità di cui dà prova nei versi successivi, un po’ perché nel film il suo abbigliamento nero ricorda proprio un abito talare (come mostra l’illustrazione).

5-8. Stanno imboccando Casanova, per farlo sentire più sicuro. Poi lo uccideranno a colpi di fiducia, dopo averlo avvelenato con parole. Col Fantasma dell’Opera (personaggio letterario -cinematografico) interagisce un personaggio realmente esistito, Giacomo Casanova (1725-1798). Il complesso e multiforme scrittore, agente segreto, massone, alchimista, diplomatico, poeta, evaso e persino promotore di una Lotteria nazionale, è ridotto da Dylan alla sola dimensione del seduttore. Un terzo personaggio, mai nominato, aleggia come collegamento tra il Fantasma e l’avventuriero veneziano: Don Giovanni. Il Casanova storico era amico di Lorenzo Da Ponte (il librettista del Don Giovanni di Mozart), assisté alla prima dell’opera (Praga 1787) e si vocifera addirittura che abbia collaborato alla stesura del libretto. Nel romanzo di Leroux (come pure nelle versioni cinematografiche e nel musical), il Fantasma è intento alla composizione di un’opera chiamata Don Juan Triumphant. I soliti “essi” (qui il Fantasma e coloro che si preparano alla festa) stanno alimentando a forza Casanova (letteralmente “nutrendo a cucchiaini”), ufficialmente “per farlo sentire più sicuro”. Ma questa sicurezza è un’arma a doppio taglio, visto che l’eccessiva fiducia in sé, alimentata da parole avvelenate, finirà per uccidere il malcapitato. Evidentemente il Fantasma, orribile nell’aspetto fin dalla nascita, vuole torturare sino alla morte un uomo bello per definizione, seduttore patentato e archetipico, come Casanova.

9-12. E il Fantasma grida a ragazze pelle e ossa “Uscite Di Qui Se Non Lo Sapete: Casanova sta semplicemente subendo il castigo, per essere andato nel Vicolo della Desolazione”.
Dopo il Fantasma, i suoi accoliti e Casanova ecco comparire delle non meglio precisate “ragazze pelle e ossa” (il termine skinny copre tutto l’arco tra snelle anoressiche). Probabilmente, le ragazze accorrono in massa, attratte dalla fama di Casanova, ma il Fantasma le respinge urlando a tutte maiuscole (il carattere maiuscolo delle iniziali è riportato in tutte le fonti del testo della canzone, anche se non si nota alcuna enfasi nel canto). La DADG descrive una situazione diversa: tre ragazze si son spogliate già / Casanova sta per essere violentato. Nel testo originale, Casanova sta subendo una punizione, per essersi recato nel Vicolo della Desolazione. Come già accaduto a Romeo nella seconda strofa, il messaggio è: questo non è un paese per seduttori, e chi trasgredisce riceverà un castigo esemplare.

Francamente, questa strofa è un po’ deboluccia e ripetitiva, anche per il suo riprendere motivi della terza (e in parte della seconda). Più che altro, è una transizione verso le prossime due, dove la visione della realtà di Vicolo della Desolazione diventa grandiosa e assai inquietante (e politicamente significativa).